L'opera si presenta complessa, mirata e sorprendente. Non stiamo parlando di un libro, ma di un vero e proprio cofano del tesoro, una sorpresa che supera le dimensioni fisiche del libro stesso. PASSIONE TORO è la storia dei campionati, vissuti dal vivo ed in presa diretta, che vanno dal 1974-75 ad oggi, ma non necessariamente deve essere letto in senso classico dall'inizio alla fine. E’ come tirar giù dall’armadio più alto la scatola dove riponiamo i nostri ricordi cari, oggetti, sensazioni, tutto quello che ci ha legato al pianeta Toro. Si può aprire quella scatola e trovare le cose più disparate, così come si può sfogliare il libro ed imbattersi in foto autografate, articoli, biglietti di partite, profili di giocatori, presidenti e allenatori, schede tecniche e valutazioni personali. L'aspetto più convincente di questo lavoro è proprio il fatto che Ferrero ci fa capire quanto il Toro possa essere davvero la colonna sonora della nostra vita. Nella buona e nella cattiva sorte. Foto di fronte ad uno stadio prima della partita, trasferte alle quali si è partecipato… Dietro ad un ricordo ce n'è sempre un altro e poi un altro ancora. E ci si perde nella lettura. Nulla comunque viene risparmiato, Ferrero porta avanti le proprie idee e non le manda certo a dire, soprattutto a coloro che ritiene essere stati veramente poco degni di vivere il Toro. Denuncia senza sudditanze tutte le prese in giro ai danni del tifoso granata, ed è assai velenoso con i bianconeri (li chiama gobbi, mai cugini). Come non immedesimarsi poi nella storia dell'autore e confrontarla con la nostra? Sembra di leggere passi del nostro stesso diario o riflessioni di qualcuno che si è sempre conosciuto. In questo senso Michele Ferrero è uno di noi. Recensione di Mauro Saglietti |